La “Roda di burdèl”

Madonna del Parto è un vicoletto cieco, una laterale di contrada Dandini in pieno centro storico.

Questa via era detta in passato “degli Esposti” poiché terminava su un lato dell’Ospedale del Santissimo Crocifisso che si trovava in questo luogo ed accoglieva i bambini abbandonati (esposti).

Dai cesenati era chiamata la «roda di burdèl», in fondo al vicolo infatti si apriva una finestrella ed i bambini, all’atto della consegna, venivano posti in un piano girevole attorno ad un asse.

Per secoli i trovatelli cesenati vennero battezzati con il cognome Lucchi, Venturi, Casadei, D’Altri poi nel 1860 per ordine della congregazione di carità venne stabilito che non dovevano più essere imposti i tradizionali cognomi ma altri scelti da nomi di alberi, frutti o minerali al fine di evitare che fosse riconosciuta quella che veniva considerata una disonorevole ed umile origine

La scelta per alcuni di questi bambini del cognome Lucchi, particolarmente diffuso in città, deriva dalla presenza nell’area di una antichissima chiesa di San Luca antecedente l’ospedale del Santissimo Crocifisso che successivamente intitolò al Santo la cappella che si trovava al suo interno. In un documento cesenate del 1799 l’ospedale del Santissimo Crocifisso è chiamato proprio “di San Lucca” con la doppia consonante.

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4 Risposte

  1. Renzo ha detto:

    Molto interessante, ci aiuta a conoscere la ns città con la sua storia.👍👍

  2. Liliana Babbi Cappelletti ha detto:

    Molto interessante! Vi seguirò con piacere! Grazie!😊

  3. Piero ha detto:

    Grandioso. Complimenti. Testo impeccabile… si può aggiungere anche Casadei a volte affiancato a Lucchi intendendo: della casa di Dio e di San Luca. I trovatelli erano educati, avviati al lavoro agricolo e poi diventavano mezzadro come il mio antenato Isidoro.

  4. Anonimo ha detto:

    Tante cose e tanti luoghi ho scoperto grazie a voi.e’ bellissimo sapere la storia di cesena

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