Il giovane Alfonso Celloni, militando sotto le insegne dei Veneziani, è trucidato, con molti altri Romagnoli, dai Turchi, nella presa di Nicosia, capitale dell'isola di Cipro. Il padre di lui, Giacomo, cavaliere aurato, rimasto senza
prole, lasciò, dodici anni dopo, tutti i suoi beni all'Ospedale di Cesena
